Dipinse essendo giouanetto nella mercatanzia di Fiorenza vna fortezza fra le tauole delle virtù, che Antonio, & Piero del Pollaiuolo lauorarono. In S. Spirito di Fiorenza fece vna tauola alla cappella de' Bardi; laquale è con diligenza lauorata, & a buon fin condotta; doue sono alcune oliue, & palme lauorate con sommo amore. Lauorò nelle conuertite vna tauola a quelle monache, & a quelle di S. Barnabà, similmente vn'altra. In Ogni Santi dipinse a fresco nel tramezzo alla porta, che va in coro per i Vespucci vn S. Agostino, nelquale cercando egli allora di passare tutti coloro, ch'al suo tempo dipinsero; ma particolarmente Domenico Ghirlandaio, che haueua fatto dall'altra banda vn S. Girolamo, molto s'affaticò; la qual opera riusci lodatissima per hauere egli dimostrato nella testa di quel Santo, quella profonda cogitazione, & acutissima sottigliezza che suole essere nelle persone sensate, & astratte continuamente nella inuestigazione di cose altissime, & molto difficili. Questa pittura come si è detto nella vita del Ghirlandaio, questo anno 1564 è stata mutata dal luogo suo, salua, & intera. Perilche venuto in credito, & in riputazione, dall'arte di Porta Santa Maria gli fu fatto fare in S. Marco vna in coronazione di N. Donna in vna tauola, & vn coro d'Angeli; la quale fu molto ben disegnata, & condotta da lui. In casa Medici a Lorenzo vecchio lauorò molte cose, & massimamente vna Pallade su vna impresa di bronconi, che buttauano fuoco, laquale dipinse grande quanto il viuo, & ancora vn S. Sebastiano. [sic] In S. Maria Maggior di Fiorenza è vna Pietà con figure piccole allato cappella di Panciatichi molto bella. Per la città in diuerse case fece tondi di sua mano, & femmine ignude assai, dellequali hoggi ancora a Castello, villa del Duca Cosimo sono due quadri figurati, l'uno Venere, che nasce, & quelle aure, & venti, che la fanno venire in terra con gli amori: & cosi vn'altra Venere, che le grazie la fioriscono, dinotando la primavera; le quali da lui con grazia si veggono espresse.

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